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San Vitaliano
è un piccolo Comune della Provincia di Napoli che si estende
in pianura per circa cinque chilometri quadrati. La popolazione
attuale è di circa 6500 abitanti.
La storia di questo
paese è stata oggetto di poche ricerche
approfondite e precise. Di sicuro la storia del Comune di San
Vitaliano è legata a quella di Marigliano, di cui era un
casale, e delle varie compravendite di cui fu soggetto il feudo
mariglianese e degli attigui casali.
Anticamente la contrada
apparteneva a quell' Opicia abitata dagli Ausoni Osci ed Opici
conosciuti già 1750 anni prima di Cristo, da Enotri ed altri
Greci che successivamente edificarono Napoli e Cuma.
I Greci di Cuma
raggiungevano Nola passando per quella strada che fu prima
la via Adrianea, poi Strada Regia e in epoca a noi prossima, la via
Nazionale delle Puglie.
Su questa antica strada
nasceranno le contrade Licinianum, Pomilianum, Cisternae,
Brixianum, Marianellae, Marilianum e Palmula, prima cellula del
Casale di San Vitaliano.
Probabilmente il nome
Palmola derivava dal vocabolo "palmola" che
indicava la più piccola estensione nel territorio che
sarà, per l'appunto, San Vitaliano. Quindi Palmola non era
il nome di un'antica famiglia, ma erano le piccole estensioni di
terra in esubero dei patrimoni aristocratici, assegnate a coloni
anonimi e non ai centurioni mandati a controllare il territorio
(es. "gens Maria", "Marilius": Marigliano; "gens Fabia", "Fabius":
Faibano).
Da atti redatti presso
il Monastero Verginiano, che si trovava a Marigliano sin dal 1217
con la chiesa di S. Maria Nova, troviamo, nel 1275, un tale De
Angerio abitante nel Casale di San Vitagliano, nelle pertinenze di
Marigliano.
Dunque il Casale di
San Vitaliano con quello di Frascatoli hanno sempre fatto parte del
feudo di Marigliano e ne hanno seguite le vicende fino al 1806,
quando con la soppressione del feudalesimo da parte di Giuseppe
Bonaparte, cominciarono le rivendicazioni dei Comuni per i beni
feudali e, dopo Marigliano, Cisterna e Brusciano, anche il Comune
di San Vitagliano, nel 1809, chiese la reintegra dei propri
fondi.
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