Chiesa Parrocchiale di San Paolo I Eremita e
Santa Prima Martire
L’edificio attuale
risale al periodo fra la fine del XVI e gli inizi del XVII secolo e
fu costruito in sostituzione delle due antiche chiese parrocchiali
di San Paolo I Eremita e Santa Prima Martire, ormai in rovina. La
facciata in stile rinascimentale è divisa in tre ordini,
delimitati da cornici marcapiano in piperno, ed è conclusa
da un frontone triangolare. Il portale anch’esso in piperno
riccamente scolpito, è sormontato da un timpano curvo
spezzato in cui è inserita un’edicola ed è
fiancheggiato, sui due lati, da nicchie con le statue dei Santi
tutelari della parrocchia, realizzate agli inizi del XX secolo.
All’interno, ai lati dell’unica navata, vi sono in
tutto nove altari, alcuni con stemmi gentilizi, in marmo pregiato.
Sull’altare Maggiore (1792) si trova un grande organo
settecentesco con cornici ed intagli di legno stuccato e dorato,
simili alle cornici del pulpito, sul quale si trova apposto lo
stemma con il leone rampante. Le tre grandi tele del soffitto sono
del pittore Nicola Cacciapuoti (1751) e rappresentano al centro
“S. Sebastiano curato da Sant’Irene”, e quelle ai
lati “S. Paolo I Eremita” e “l’Addolorata
con le anime purganti”. Di Luigi Taglialatela sono i dipinti
della volta rappresentanti i quattro Evangelisti, le otto
Beatitudini e le velette con S. Tommaso e S. Bonaventura. Alla
sinistra della Chiesa, poi, si trova il Campanile la cui
costruzione risale allo stesso periodo della Chiesa. Diviso in vari
piani, nella parte centrale spicca un grande orologio. Nel primo
piano si trova una finestra cieca con timpano triangolare, e una
arcuata con timpano spezzato è visibile sul terzo piano. La
torre campanaria è sovrastata da una struttura esagonale con
piccole finestre ellittiche, dalla quale si innalza la cuspide
ricoperta di maioliche.
